Primi incendi nelle riserve. Mallia: “Ho chiesto al Prefetto un maggiore controllo”
Primi incendi con l’arrivo della stagione calda nelle aree delle Riserve Naturali Orientate del Pino d’Aleppo e del fiume Irminio.
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Primi incendi con l’arrivo della stagione calda nelle aree delle Riserve Naturali Orientate del Pino d’Aleppo e del fiume Irminio.
I rappresentanti istituzionali della provincia e il Consiglio di Amministrazione del Consorzio Universitario Ibleo hanno fissato le priorità d’intervento per annullare la decisione unilaterale del Senato Accademico dell’Università di Catania di non avviare i primi anni dei corsi di laurea di Agraria, Giurisprudenza, Medicina e Lingue.
La denuncia del consigliere provinciale Ignazio Nicosia circa la presenza di una discarica a cielo aperto di elettrodomestici all’interno della riserva naturale orientata “Pino d’Aleppo” è stata prontamente riscontrata dall’assessore al Territorio ed Ambiente Salvo Mallia.
Programmazione territoriale dei servizi e degli interventi nonché definizione delle priorità nell’ambito socio-sanitario.
Le eccellenze agroalimentari della provincia di Ragusa alla fiera del “Gusto Italiano” di Malta.
La realizzazione di sinergie con l’intero gruppo di lavoro impegnato nel progetto del rischio degli incendi di interfaccia ha permesso di varare tempestivamente un piano di emergenza per rispondere ad un’esigenza che nella Regione Siciliana e in particolare in provincia di Ragusa diventa una priorità, in quanto il nostro territorio è caratterizzato da numerose zone di vegetazione a contatto con aree fortemente antropizzate.
La proposta finale del convegno “Un’ipotesi di sviluppo per il territorio montano ibleo” è stata quella di verificare la manifestazione d’interesse, ad esempio della comunità di Giarratana, per la realizzazione di un paese-albergo diffuso.
Un concerto di beneficenza per sostenere l’associazione Meter di don Fortunato Di Noto.
Il seminario di studi “Utilizzazione delle acque del serbatoio Santa Rosalia e del fiume Irminio: stato attuale e proposte di intervento” ha voluto fare il punto sulle attuali risorse idriche rappresentate dall’invaso ricadente nel territorio provinciale, allo scopo di individuare gli interventi di miglioria del sistema anche alla luce dei diversi fabbisogni per uso civile, industriale ed agricolo.