Presepe negli Iblei: “Un simbolo che parla di comunità, accoglienza e speranza”. Ecco l’elenco dei premiati
“Il Presepe è molto più di una tradizione: è un simbolo che parla di comunità, accoglienza e speranza”. Così la Presidente Maria Rita Schembari ha aperto la cerimonia di premiazione della 44esima edizione del concorso “Il Presepe negli Iblei”. “Desidero ringraziare tutti i partecipanti per l’impegno, la passione e il tempo che avete dedicato a questa iniziativa. Ogni presepe racconta una storia, ma soprattutto testimonia un legame profondo con il nostro territorio e con i valori che ci uniscono”. La Presidente ha quindi sottolineato il significato più ampio della tradizione presepiale: “Non è solo espressione di fede, ma anche un autentico rito sociale, capace di mettere insieme comunità, famiglie e generazioni diverse. È proprio questo che rende il presepe ancora oggi così vivo e attuale.
Alla cerimonia erano presenti, insieme alla Presidente, il Segretario Generale e Padre Marco Diara, intervenuto in rappresentanza del Vescovo, a testimonianza dell’importanza dell’iniziativa per il territorio. L’edizione 2025 ha visto una significativa partecipazione, con concorrenti suddivisi nelle categorie dei presepi viventi, privati, comunità religiose e pubbliche, e istituzioni scolastiche. Nel corso della cerimonia sono stati assegnati i premi ai primi classificati per ciascuna categoria, quale riconoscimento dell’impegno, della creatività e del valore artistico delle opere realizzate.





Ecco l’elenco dei premiati con le motivazioni della commissione giudicatrice.
Categoria Presepi Viventi:
Parrocchia Santa Maria Goretti – Vittoria (1° classificato)
Ispirato al Giubileo di Papa Francesco, spesso intitolato “Pellegrini di speranza”, la comunità di Santa Maria Goretti ha ambientato il presepe vivente nella Palestina antica, pensando a un percorso di meditazione sui valori cristiani di accoglienza e umiltà. La riproduzione di scene di vita quotidiana, con il richiamo ai mestieri di un tempo, accompagna il visitatore alla grotta della Natività, dando vita a un’esperienza unica di fede e partecipazione comunitaria.
Categoria Privati:
Interlandi Sebastiano – Monterosso Almo (3° classificato)
Progetto di manualità che unisce la creatività al fascino dei materiali, attraverso l’utilizzo della pietra vera, per un risultato autentico, unico e prestigioso.
Presti Salvatore – Ragusa (3° classificato ex aequo)
L’opera presepiale è stata realizzata utilizzando le tecniche del modellismo, le quali hanno trasformato la classica rappresentazione in un vero e proprio diorama architettonico e paesaggistico. L’originalità contraddistingue l’artista nella ricerca curata dei dettagli.
Jessica Russo – Vittoria (2° classificato)
Creazione sontuosa, sviluppata a più piani, che ha lasciato spazio alla fantasia e alla creatività dell’artista, ottenendo un risultato sorprendente e curato nei minimi particolari: rispettate le dimensioni delle statue, ottima la realizzazione dell’illuminazione e dei corsi d’acqua.
Marika La Rosa – Ragusa (2° classificato ex aequo)
Opera presepiale che, realizzata con materiali da riciclo quali cartone, carta da giornale, muschio naturale e legno, non solo rispetta l’ambiente, ma evoca la povertà della Natività originaria, simbolo di umiltà, essenzialità e vicinanza agli umili.
Savà Arianna – Scicli (1° classificato)
Tra le valli di Scicli, nascosto dietro le case che si arrampicano sul colle di San Matteo, interamente scavato nella roccia, sorge il quartiere rupestre Chiafura. Ambientata nella parte più antica e suggestiva del paese, la Natività è stata realizzata all’interno delle grotte che caratterizzano l’intero paesaggio, nel quale sono visibili anche scene di vita quotidiana. L’utilizzo della tecnica della carta pesta ha contribuito alla riuscita dell’intera opera presepiale.
Donzello Gabriele – Ispica (1° classificato ex aequo)
Opera presepiale dallo stile semplice ed essenziale, nella quale si distingue l’essenza della Natività: particolare attenzione al contesto, che riproduce fedelmente la forma semiellittica del loggiato di Piazza Santa Maria Maggiore di Ispica.
Categoria Comunità Religiose e Pubbliche:
Associazione ANFFAS Ragusa ETS (3° classificato)
Il presepe realizzato dai ragazzi dell’associazione racconta impegno, dedizione, creatività, unicità e spirito di comunità. Costruito su più livelli con carta pesta e materiali di riciclo, presenta le scene della Natività incorniciate come “quadri”, trasformando la tradizionale rappresentazione in un percorso visivo ancora più intenso, invitando il visitatore a considerare il presepe come un vero e proprio linguaggio artistico, capace di unire estetica ed emozione. Esso è il simbolo di un impegno quotidiano, caratterizzato da collaborazione e sostegno reciproco, al fine di costruire una società più accogliente e attenta alle diversità.
Comunità Osiris – Modica (3° classificato ex aequo)
Realizzato dai giovani della comunità, il presepe ha una struttura lineare, con angoli molto suggestivi e scene di vita quotidiana curate nei dettagli. La creazione e l’allestimento sono stati articolati in diverse fasi: studio del progetto, visite guidate per il reperimento di materiali naturali ed esperienze sul territorio, tra cui Modica, per ammirare gli scorci riprodotti nel presepe, Scicli, “la città dei presepi”, e Caltagirone, il tutto con la finalità di vivere un’esperienza unica in un clima diverso.
Associazione Pro Loco Chiaramonte Gulfi (2° classificato)
L’arte povera e creativa della carta pesta ha consentito la creazione di un’opera presepiale dalle notevoli dimensioni, nella quale la lavorazione artigianale ha raggiunto livelli di alta espressione artistica.
Parrocchia Sacra Famiglia – Ragusa (1° classificato)
Un viaggio nei luoghi del presepe, dalla figura di San Francesco con lo sguardo rivolto dinanzi alla montagna, specchio della bellezza di Dio, come espresso nel Cantico delle Creature, alla ricerca di Betlemme: luogo nel quale la scena della Natività diventa esperienza di fede povera, umile e universale.
Convento Santa Maria di Gesù – Chiaramonte Gulfi (1° classificato ex aequo)
Il presepe trae ispirazione dal tema del Giubileo, con particolare attenzione alla parola “speranza”. L’alternarsi del giorno e della notte scandisce i momenti della nostra vita: serenità e gioia per alcuni eventi, ma anche difficoltà. Nella notte più buia appare e risplende la luce del Bambino Gesù: la nostra unica vera speranza.
Categoria Istituzioni Scolastiche:
I.C. Palazzello – Vann’Antò Ragusa (Plesso San Giacomo) (2° classificato)
Il presepe, dal titolo “In viaggio verso la luce”, è ispirato alla figura del Piccolo Principe, che caratterizza il percorso educativo dell’anno scolastico in corso. Il viaggio tra stelle e pianeti rappresenta un percorso di crescita, dal mondo esteriore e materiale a quello interiore e spirituale, dove la vera luce è la bellezza interiore, che non si vede con gli occhi ma con il cuore: è l’amore per il prossimo e per chi amiamo.
I.C. S. Amabile Guastella – Chiaramonte Gulfi (1° classificato)
Creato in carta roccia a più livelli, il presepe, realizzato interamente dai bambini dell’istituto, è costruito con materiali semplici quali cartone, lana, stoffa, legno e carta colorata. L’esperienza, di alto valore educativo, unisce creatività manuale e riflessione profonda, trasformando la tradizione in un laboratorio attivo dove, costruendo case, capanne, personaggi e animali, i bambini imparano il significato della Natività, valorizzando la collaborazione e la gioia del fare insieme.
Ultimo aggiornamento
20 Marzo 2026, 10:16
Libero Consorzio Comunale di Ragusa